FRIULANO. MORETUZZO (PAT-CIV): UD 25/6 BILANCIO 30 ANNI DOPO LR TUTELA
(ACON) Trieste, 22 giu - "Un incontro pubblico per fare il
punto sullo stato della lingua friulana, a trent'anni
dall'approvazione della legge regionale che ne tutela e valorizza
l'uso. Lo promuove il Gruppo consiliare Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg. L'appuntamento, dal titolo 'Trent'anni
dalla legge regionale per la lingua friulana: bilanci e
prospettive', si terrà giovedì prossimo, 25 giugno, alle 17.30,
nel salone di palazzo Belgrado, a Udine, in piazza Patriarcato
3". Lo rende noto Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale, che dell'incontro
trarrà le conclusioni.
"La legge, considerata un pilastro per la tutela e la promozione
della lingua e della cultura friulane - prosegue Moretuzzo -, ha
permesso negli anni numerosi interventi: dalla valorizzazione del
friulano al suo utilizzo nella vita pubblica, dalla definizione
di una grafia ufficiale al sostegno di iniziative culturali
diffuse sul territorio. A trent'anni di distanza, tuttavia,
appare necessario fare il punto sul percorso compiuto e sulle
sfide ancora aperte. Le ricerche più recenti, infatti, registrano
un calo significativo dei parlanti e l'esperienza quotidiana
evidenzia la difficoltà di garantire alla lingua l'attenzione
politica e istituzionale necessaria per affrontare le
trasformazioni sociali e culturali in corso."
"L'incontro intende ripercorrere il cammino che ha portato
all'approvazione della norma, valutarne l'attuazione e riflettere
sugli strumenti, vecchi e nuovi, utili a restituire pienamente la
lingua friulana alla sua comunità e a rafforzarne la presenza
nella società contemporanea. Interverranno Sergio Cecotti, già
presidente della Giunta regionale e sindaco di Udine, Lorenzo
Fabbro, già presidente dell'Agenzia regionale per la lingua
friulana, e Stefania Garlatti Costa, consigliera comunale di
Udine con delega all'identità friulana e al plurilinguismo.
L'appuntamento vuole essere un momento di confronto aperto tra
istituzioni, studiosi, amministratori e cittadini, nella
consapevolezza - chiosa il consigliere - che la tutela e la
trasmissione della lingua friulana rappresentano una
responsabilità collettiva e una risorsa preziosa per l'intera
comunità regionale".
ACON/COM/rcm